
Sergio Tirletti e Anna Maria Stefanini
Roma – Nel variegato arazzo della cultura contemporanea, il tango si erge come un fulcro di espressione artistica e sociale, trasmettendo non solo la bellezza del movimento e della musica, ma anche un messaggio potente contro la violenza di genere. È in questo contesto che si è svolto recentemente, nell’ambito di un evento romano attesissimo e molto importante, il Loving Christmas, organizzato da Paola Toppi e dall’Associazione culturale Nefer presso il ristorante Le Scalette, una milonga dedicata a sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo a una tematica di vitale importanza. Il noto hair stylist e artista Sergio Tirletti si è infatti esibito in due performances teatrali e musicali applauditissime da tutti i presenti, insieme alla giornalista, docente e scrittrice Anna Maria Stefanini. L’evento di beneficenza, andato in scena il 14 dicembre scorso, ha visto la partecipazione di numerose personalità di grande spessore culturale, politico, artistico, sociale ed è stata allietata da diverse performances artistiche.
Tirletti e Stefanini si sono esibiti in due momenti di tango: il primo, su musiche di Milva, per celebrare la rinascita dopo un periodo buio, come quello che ha vissuto recentemente la protagonista. L’altra applauditissima performance, dedicata a sensibilizzare l’opinione pubblica contro la violenza di genere, è stata un modo per riaffermare il ruolo che una danza, come il tango, con il suo abbraccio, la sua fiducia nel partner, la sua accoglienza, la sua aurea di passione, di solidarietà, di condivisione, d’armonia.

Il tango, ben più di una semplice danza, si è rivelata un palcoscenico di liberazione, un rituale dove il corpo ha raccontato, dopo la sofferenza, storie di gioia.

Il tango, con la sua musica intrisa di passione e nostalgia, ha radici che affondano nei vicoli di Buenos Aires, dove gli oppressi e gli emarginati trovavano nella danza un rifugio e un mezzo per esprimere le proprie emozioni. Questa forma d’arte è intrisa di simbolismo, riflettendo le complessità delle relazioni umane. Ogni passo di danza è un dialogo, e ogni abbraccio, una terapia, un invito al rispetto e alla comprensione reciproca. In quest’ottica, l’evento ha promosso l’idea che la danza possa essere un catalizzatore di cambiamento sociale, un potente strumento per diffondere la cultura del rispetto.

Il tango si erge ad elegia di resilienza contro il male e contro la violenza di genere. Ci si trova vicini, abbracciati, ma rispettosi l’uno dell’altra, in una sincronizzazione di anima e movimento, al ritmo ora travolgente ora calmo e passionale.

Nel contesto tumultuoso delle odierne sfide sociali, il tango emerge dunque ancora una volta come un faro di speranza e di resistenza. Al termine dell’esibizione di Tirletti e Stefanini, il noto avvocato Monica Caruso, del Rotary Club Roma Aniene, ha sviscerato la problematica della violenza di genere, dal punto di vista legale, invitando le donne a reagire denunciando, e a parlarne nelle scuole. L’educazione come base per il rispetto. Talvolta una scena forte, come quella rappresentata da Anna Maria Stefanini e Sergio Tirletti, in abiti eleganti, unita alla danza e alla musica, tocca di più le corde del cuore e può servire a sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica su una tematica ancora purtroppo di scottante attualità.
Ogni passo, ogni twirl, ogni nota sono stati una proclama di impegno per una causa di grande rilevanza; la danza diventa così veicolo di denuncia e di consapevolezza, rendendo palpabile l’urgenza di un cambiamento culturale e sociale.




Lodevole iniziativa e complimenti anche per la bella esibizione di tango. Bravi entrambi ballerini, ma un applauso speciale ad Anna Maria, che si è espressa con eleganza e naturalezza 👋