{"id":180,"date":"2023-09-10T06:07:17","date_gmt":"2023-09-10T06:07:17","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/?p=180"},"modified":"2023-09-10T06:07:17","modified_gmt":"2023-09-10T06:07:17","slug":"10-settembre-1897-muore-ugo-foscolo-il-poeta-senza-radici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/2023\/09\/10\/10-settembre-1897-muore-ugo-foscolo-il-poeta-senza-radici\/","title":{"rendered":"10 settembre 1897: muore Ugo Foscolo, il poeta senza radici"},"content":{"rendered":"<p>                                       \u201cUn d\u00ec, s\u2019io non andr\u00f2 sempre fuggendo<br \/>\n                                        Di gente in Gente, mi vedrai seduto<br \/>\n                                        Su la tua pietra, o fratel mio\u2026\u201d<\/p>\n<p>Geopolitica e vita privata, amore e morte; le pi\u00f9 cupe e irrisolte contraddizioni scuotono l\u2019esistenza del pi\u00f9 importante poeta dell\u2019et\u00e0 di mezzo fra Neoclassicismo e Romanticismo.<br \/>\nNiccol\u00f2 Foscolo nasce primogenito di quattro fratelli il 6 febbraio 1778 sull\u2019isola greca Zante, conosciuta anche come Zacinto, allora possedimento della Repubblica di Venezia, da una modesta famiglia di padre veneziano e madre greca: \u201c[\u2026] non oblier\u00f2 mai che nacqui da madre greca, che fui allattato da greca nutrice e che vidi il primo raggio di sole nella chiara e selvosa Zacinto, risuonante ancora de&#8217; versi con che Omero e Teocrito la celebravano.\u201d<br \/>\nTrascorre la prima giovinezza tra Dalmazia e Croazia; a Spalato studia nel seminario arcivescovile. Dopo la morte del padre (1788) torna a Zante e continua gli studi.<br \/>\nDi intelligenza brillante non \u00e8 per\u00f2 studente disciplinato a causa di un carattere ribelle e passionale e di uno straordinario senso di giustizia. Giovanissimo si oppone vigorosamente a un tentativo di linciaggio degli ebrei del ghetto da parte degli isolani.<br \/>\nAgli inizi del 1789, quando in Francia stava per scoppiare la Rivoluzione Francese, la madre si trasferisce a Venezia; l\u00ec, tre anni dopo la famiglia si ricongiunge.<br \/>\nAncora giovane decide di mutare il suo nome in Ugo; i due fratelli Giovanni Dionigi e Costantino Angelo moriranno suicidi.<br \/>\nNella citt\u00e0 lagunare Ugo compie studi pi\u00f9 regolari e grazie agli insegnamenti di valenti maestri si appassiona agli studi classici greci e latini; diventa un assiduo frequentatore della grande Biblioteca Marciana (Marciana sta per \u201cdedicata a San Marco\u201d) dove trascorre intere giornate e diviene amico del prefetto bibliotecario Iacopo Morelli, fine letterato e scrittore, che lo consiglier\u00e0 nella scelta delle letture.<br \/>\nContemporaneamente stabilisce una forte amicizia con il bresciano Gaetano Fornasini, cui invia i suoi primi componimenti. A poco a poco i suoi versi cominciano a circolare.<br \/>\nIacopo Morelli lo introduce negli ambienti colti della nobilt\u00e0 veneziana; qui incontra Ippolito Pindemonte, poeta, letterato e traduttore dell\u2019Odissea e altri importanti poeti, tra i quali Aurelio de\u2019 Giorgi Bertola, cui dedicher\u00e0 alcuni versi.<br \/>\nDiviene frequentatore del salotto della bella nobildonna Isabella Teotochi Albrizzi con la quale intraprender\u00e0 una relazione sentimentale, malgrado Isabella avesse 18 anni pi\u00f9 di lui.<br \/>\nGli anni della sua formazione intellettuale coincidono con quelli della Rivoluzione Francese e quell\u2019evento non mancher\u00e0 di contagiare gli ambienti colti italiani, nei quali brilla la stella dello scrittore milanese Alessandro Manzoni, di sette anni pi\u00f9 giovane di Ugo.<br \/>\nFoscolo \u00e8 un\u2019antenna sensibile e capta stimoli e sollecitazioni provenienti da varie direzioni; negli anni \u201990 stringe contatti con intellettuali bresciani e padovani tra i quali spicca Melchiorre Cesarotti (1730-1808), conosciuto, fra l\u2019altro, per aver tradotto i \u201cCanti di Ossian\u201d, un\u2019importante opera dello scozzese James Macpherson, dove Ossian \u00e8 un antico cantore celtico; una sorta di Omero dell\u2019antica isola britannica. L\u2019onda poderosa del Romanticismo sta per travolgere l\u2019Europa.<br \/>\nNegli anni \u201990 rimane impressionato dalla figura del drammaturgo e poeta Vittorio Alfieri (1749-1803) e nel 1795, all\u2019et\u00e0 di 17 anni, compone la tragedia \u201cTieste\u201d che racconta in versi il terribile e macabro contrasto fra Atreo, re di Argo e suo fratello Tieste. Foscolo invia il testo a Melchiorre Cesarotti e all\u2019Alfieri; l\u2019opera verr\u00e0 in seguito rappresentata con buon riscontro di successo al teatro Sant\u2019Angelo di Venezia; ma l\u2019irrequieto autore bolla in questo modo la sua creatura: \u201csi ebbe forse pi\u00f9 applausi che non meritasse\u201d.<br \/>\nUn\u2019altra tragedia, \u201cl\u2019Edippo\u201d, andr\u00e0 perduta finch\u00e9 l\u2019italianista, accademico e specialista foscoliano Mario Scotti ne ritrova il manoscritto nel 1978 nell\u2019archivio della rivista \u201cCivilt\u00e0 Cattolica\u201d.<br \/>\nIntorno al 1796, all\u2019et\u00e0 di 18 anni, redige un documento denominato \u201cPiano di Studi\u201d in cui progetta il proprio percorso di formazione intellettuale tra storia, morale, politica, metafisica, teologia, poesia, critica etc., gli autori, antichi e contemporanei, da studiare e le coordinate orientative della propria futura produzione letteraria.<br \/>\nNel biennio 1796-1797 lascia Venezia e i suoi salotti e va a vivere a Padova, in quegli anni un vero laboratorio culturale; qui scrive alcuni articoli di carattere politico che gli attirano per\u00f2 i sospetti dell\u2019establishment veneto. Per diversi mesi si isola nell\u2019area dei colli Euganei.<br \/>\nPi\u00f9 tardi si trasferisce a Bologna dove aderisce alla \u201cRepubblica Cispadana\u201d, uno dei primi esperimenti di repubblica in un\u2019Europa dominata dalle monarchie assolute; sosterr\u00e0 Napoleone fino a quando, come molti altri intellettuali italiani (tra cui Manzoni) non riscontrer\u00e0 essersi trasformato in un \u201ctiranno\u201d.<br \/>\nNel maggio del 1897, all\u2019et\u00e0 di 19 anni, torna a Venezia, ormai contagiata dalle istanze repubblicane, \u201ca spargere le prime lagrime libere\u201d. Ma quando, il 17 ottobre 1797, Napoleone firma il Trattato di Campoformio con l\u2019Austria, svendendo la Repubblica Veneta agli Asburgo, il 19-enne Foscolo \u00e8 furibondo; questo il racconto di un testimone presente a un intervento del poeta in un\u2019assemblea pubblica durante il quale prende la parola \u201cper vomitare tutte le imprecazioni possibili contro il generale Bonaparte. Armato di un pugnale, facendo esclamazioni e contorsioni orribili, lo ha immerso con furore nel parapetto della tribuna, giurando di immergerlo allo stesso modo nel cuore del perfido Bonaparte\u201d.<br \/>\nLa delusione indurr\u00e0 diversi patrioti al suicidio; una spinta suicida che contagia lo stesso Ugo che far\u00e0 anche esperienze di consumo di oppio.<br \/>\nDeluso, abbandona Venezia e si esilia in Milano dove conosce Parini e Vincenzo Monti, il traduttore dell\u2019Iliade, col quale avr\u00e0 un rapporto controverso, anche a causa del particolare interesse che Foscolo mostra per la di lui moglie, l\u2019avvenente attrice Teresa Pikler. A Milano entra in contatto con i maggiori patrioti e letterati italiani di tendenza repubblicana.<br \/>\nDeluso dalla politica e dal difficile amore per Teresa Pikler Ugo continua il suo inestinguibile pellegrinaggio in cerca dell\u2019impossibile soddisfazione per i suoi ideali di libert\u00e0, uguaglianza e di perfezione letteraria tentando di annegare le sue ansie e le sue delusioni nello studio e nella scrittura.<br \/>\nVerso la fine del \u201998 si trasferisce a Bologna dove scrive per la rivista politico-culturale \u201cIl Genio Democratico\u201d; i suoi scritti finiscono anche su \u201cEdimburgh Review\u201d.<br \/>\nA Bologna inizia la scrittura e la pubblicazione del romanzo epistolare \u201cUltime lettere di Jacopo Ortis\u201d; il cognome \u201cOrtis\u201d \u00e8 scelto in memoria del giovane Girolamo Ortis, morto suicida nel \u201976 con un colpo di pugnale. Il medesimo tipo di morte auto-inflitta dal fratello di Ugo, Giovanni Foscolo, a causa di una grossa somma persa al gioco che non poteva pagare. In memoria di quel tragico evento comporr\u00e0 la celeberrima e drammatica \u201cIn morte del fratello Giovanni\u201d.<br \/>\nA cavallo di \u2018700 e \u2018800 si arruola nella Guardia Nazionale della Repubblica Cisalpina; inseguendo il sogno di un\u2019Italia liberata e repubblicana partecipa a varie battaglie contro l\u2019Austria degli Asburgo venendo ferito due volte, imprigionato e poi liberato. Partecipa anche alla difesa di Genova.<br \/>\nSeguono anni di intensa attivit\u00e0 letteraria, di carattere sia poetico che politico; molte delle sue maggiori opere sono di quel periodo. La sua produzione si ispira ai canoni stilistici di Johann Joachim Winckelmann (1717-1768), grande letterato, storico dell\u2019arte e archeologo tedesco, il maggiore teorico del Neoclassicismo, che ispirer\u00e0 gli artisti di tutta Europa, compreso il celebre scultore italiano Antonio Canova (1757-1822).<br \/>\nMa la letteratura non estingue il pellegrino senza meta che abita in lui e viene il \u201ctempo che un giovine di venticinque anni abbandoni l&#8217;ozio letterario\u201d; si arruola nei reparti italiani a sostegno della rivoluzione francese. In Francia conosce lady Fanny E. Hamilton, che chiamer\u00e0 Sophia, sposata ma con cui avr\u00e0 una relazione sentimentale dalla quale, nel 1805, nasce la figlia Mary, che per\u00f2 chiamer\u00e0 Floriana.<br \/>\nMalgrado gli spostamenti continua a scrivere. A Parigi incontra Alessandro Manzoni dove viveva con la madre Giulia Beccaria, figlia del celebre giurista e letterato Cesare Beccaria, padre fondatore del diritto moderno. Foscolo lascia un\u2019impronta indelebile nella formazione del giovane Alessandro.<br \/>\nTra il 1806 e il 1809 soggiorna nuovamente in Italia dove avr\u00e0 un\u2019intensa attivit\u00e0 letteraria ottenendo la cattedra di \u201celoquenza\u201d all\u2019Universit\u00e0 di Pavia per \u201cchiara fama\u201d. A questo periodo appartiene la composizione del celebre carme \u201cDei sepolcri\u201d.<br \/>\nDopo un ulteriore periodo randagio per citt\u00e0 e amori italiani, inseguito dalla polizia austriaca si trasferisce in Svizzera e poi in Inghilterra; nel settembre 1816 \u00e8 a Londra dove trova una calorosa accoglienza da parte dei circoli intellettuali inglesi: \u201cda che toccai l&#8217;Inghilterra ebbi lieta ogni cosa&#8230;\u201d.<br \/>\nMalgrado i suoi continui successi letterari alcuni investimenti avventati lo riducono in povert\u00e0; fortunatamente ritrova la figlia Mary-Floriana che lo assiste amorevolmente.<br \/>\nNon ancora 50-enne gli viene diagnosticata una grave malattia al fegato e successivamente ai polmoni; Ugo Foscolo muore il 10 settembre del 1827 all\u2019et\u00e0 di 49 anni. Due anni dopo, all\u2019et\u00e0 di 24 anni muore anche Mary.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUn d\u00ec, s\u2019io non andr\u00f2 sempre fuggendo Di gente in Gente, mi vedrai seduto Su la tua pietra, o fratel mio\u2026\u201d Geopolitica e vita privata, amore e morte; le pi\u00f9 cupe e irrisolte contraddizioni scuotono l\u2019esistenza del pi\u00f9 importante poeta &hellip; <a href=\"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/2023\/09\/10\/10-settembre-1897-muore-ugo-foscolo-il-poeta-senza-radici\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":181,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,3],"tags":[37],"class_list":["post-180","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-letteratura","tag-ugo-foscolo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=180"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":182,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180\/revisions\/182"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}