{"id":195,"date":"2023-09-21T04:57:21","date_gmt":"2023-09-21T04:57:21","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/?p=195"},"modified":"2023-09-21T04:57:21","modified_gmt":"2023-09-21T04:57:21","slug":"23-settembre-1943-ottanta-anni-fa-leroico-sacrificio-del-carabiniere-salvo-dacquisto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/2023\/09\/21\/23-settembre-1943-ottanta-anni-fa-leroico-sacrificio-del-carabiniere-salvo-dacquisto\/","title":{"rendered":"23 SETTEMBRE 1943: OTTANTA ANNI FA L\u2019EROICO SACRIFICIO DEL CARABINIERE SALVO D\u2019ACQUISTO"},"content":{"rendered":"<p>Otto settembre 1943, la seconda guerra mondiale entra in una fase di massima criticit\u00e0: l\u2019Italia, dopo la caduta del fascismo, si dissocia dall\u2019Asse Roma-Berlino e sottoscrive un armistizio separato con gli alleati anglo-americani. Il regio esercito si dissolve; tra i pochi rimasti a presidiare la continuit\u00e0 istituzionale sono i carabinieri.<br \/>\nI tedeschi, furibondi, danno luogo a una durissima repressione contro quelli che considerano i \u201ctraditori italiani\u201d; il clima che si respira in quei duri momenti si percepisce tutto nel lugubre motto \u201cper ogni tedesco dieci italiani\u201d; anche per il fatto che i dieci italiani venivano rastrellati a caso.<br \/>\nPochi giorni dopo l\u2019otto, un reparto di paracadutisti tedeschi, acquartierati nella zona di Torrimpietra, frazione di Fiumicino, non lontana da Roma, ispezionano alcune munizioni abbandonate; probabilmente utilizzate per la pesca di frodo. Forse a causa di un errore provocano l\u2019esplosione di una bomba a mano; due militari restano uccisi, altri due feriti.<br \/>\nIl sottufficiale comandante del reparto qualifica il fatto come un attentato e ne attribuisce la responsabilit\u00e0 ad attentatori locali; si rivolge allora ai carabinieri di Torrimpietra chiedendo collaborazione; in assenza del maresciallo comandante si rivolgono al giovane vicebrigadiere Salvo D\u2019Acquisto, nato a Napoli il 15 ottobre 1920, minacciando una sanguinosa rappresaglia qualora non venissero individuati gli attentatori. D\u2019Acquisto svolge le prime indagini e riscontra presto che l\u2019esplosione \u00e8 conseguenza di un caso fortuito e di questo cerca di convincere il comandante tedesco; ma questi rimane irremovibile sulla tesi dell\u2019attentato. Non soltanto, il sottufficiale tedesco minaccia di attuare la tristemente celebre \u201cordinanza Kesserling\u201d (dal nome del feldmaresciallo Albert Konrad Kesserling, responsabile dell\u2019intero settore sud del teatro di guerra), in sostanza la disposizione che prevede i massacri di civili.<br \/>\nIl 23 settembre di 80 anni fa i tedeschi rastrellano cos\u00ec 22 cittadini scelti a caso, tra cui un 13-enne; un 23\u00b0 sar\u00e0 aggiunto in seguito. Nuovamente interrogato, D\u2019Acquisto conferma il risultato delle sue indagini sull\u2019origine accidentale dell\u2019esplosione; per questo sar\u00e0 sottoposto a un pestaggio mantenendo tuttavia un comportamento calmo e dignitoso. Verificata l\u2019impossibilit\u00e0 di scoprire gli inesistenti colpevoli il comandante d\u00e0 gli ordini per le operazioni di fucilazione; operazioni che comprendevano lo scavo, da parte degli accusati innocenti, di una grande fossa comune.<br \/>\n\u00c8 in quel momento che Salvo D\u2019Acquisto compie il suo gesto eroico auto-accusandosi, davanti all\u2019attonito comandante tedesco, di essere lui l\u2019autore materiale dell\u2019attentato.<br \/>\nQuesta la testimonianza di uno dei presenti: \u201cAll&#8217;ultimo momento, per\u00f2, contro ogni nostra aspettativa, fummo tutti rilasciati eccetto il vicebrigadiere D&#8217;Acquisto. [&#8230;] Ci eravamo gi\u00e0 rassegnati al nostro destino, quando il sottufficiale parlament\u00f2 con un ufficiale tedesco a mezzo dell&#8217;interprete. Cosa disse il D&#8217;Acquisto all&#8217;ufficiale in parola non c&#8217;\u00e8 dato di conoscere. Sta di fatto che dopo poco fummo tutti rilasciati: io fui l&#8217;ultimo ad allontanarmi da detta localit\u00e0.\u201d<br \/>\nAd essere fucilato sar\u00e0 soltanto il carabiniere-eroe Salvo D\u2019Acquisto; un testimone riferir\u00e0 pi\u00f9 tardi di aver udito il grido \u201cviva l\u2019Italia\u201d.<br \/>\nPer alcuni giorni il corpo rimane nella fossa, poi due donne, Wanda Baglioni e Clara Lambertoni, provvedono a trasportare il corpo nel cimitero locale.<br \/>\nNel 1947 la madre ottiene l\u2019autorizzazione alla traslazione delle spoglie a Napoli; nel 1986 vengono nuovamente traslate dapprima in una camera ardente presso il Comando della Legione Carabinieri Campania e poi al Sacrario Militare di Posillipo, dove riposa tuttora con gli onori attribuiti a uno dei massimi eroi dell\u2019Italia contemporanea.<br \/>\nNell\u201980\u00b0 del sacrificio l\u2019Arma dei Carabinieri e gli italiani ricordano con commozione e riconoscenza chi ha dato la vita per la salvezza delle persone che il dovere aveva messo sotto la sua protezione.<br \/>\nAl ricordo e alle onoranze si aggiunge quella di papa Francesco che ha dedicato un\u2019udienza speciale in piazza S. Pietro ai rappresentanti dell\u2019Arma, cui ha rivolto queste parole: \u00abVi ringrazio per essere venuti. \u00c8 bello incontrarvi. Oggi siamo qui nel ricordo del Vice Brigadiere Salvo D\u2019Acquisto, Servo di Dio ed Eroe della Patria\u00bb.<br \/>\nPer Salvo \u00e8 attualmente in corso il procedimento di beatificazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Otto settembre 1943, la seconda guerra mondiale entra in una fase di massima criticit\u00e0: l\u2019Italia, dopo la caduta del fascismo, si dissocia dall\u2019Asse Roma-Berlino e sottoscrive un armistizio separato con gli alleati anglo-americani. 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