{"id":384,"date":"2024-11-02T20:41:56","date_gmt":"2024-11-02T20:41:56","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/?p=384"},"modified":"2024-11-02T20:41:56","modified_gmt":"2024-11-02T20:41:56","slug":"accadde-oggi-2-novembre-1940-nasce-a-roma-gigi-proietti-2-novembre-2020-muore-a-roma-gigi-proietti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/2024\/11\/02\/accadde-oggi-2-novembre-1940-nasce-a-roma-gigi-proietti-2-novembre-2020-muore-a-roma-gigi-proietti\/","title":{"rendered":"ACCADDE OGGI 2 NOVEMBRE 1940: NASCE A ROMA GIGI PROIETTI; 2 NOVEMBRE 2020: MUORE A ROMA GIGI PROIETTI"},"content":{"rendered":"<p>Una vita meravigliosa racchiusa entro la medesima data del 2 novembre e nella medesima citt\u00e0; in mezzo 80 anni di comicit\u00e0, cabaret, teatro, film, fiction, canzoni, libri etc. all\u2019insegna del garbo, dell\u2019ironia, della romanit\u00e0-italianit\u00e0 e dell\u2019intelligenza.<br \/>\nFiglio di Romano Proietti, originario di Amelia (TR) e della casalinga Giovanna Ceci, Gigi nasce a Roma in via sant\u2019Eligio, a pochi metri da dove era nato Ettore Petrolini (1884-1936), il \u201cGigi Proietti\u201d del primo \u2018900. Quando gli chiedevano se il suo stile venisse proprio da Petrolini rispondeva con una citazione del grande fantasista, come Gigi poco incline alle etichette: \u201cQuando a Petrolini gli si chiedeva se discendesse dalla Commedia dell\u2019Arte lui rispondeva &#8220;Io discendo solo dalle scale di casa mia&#8221;.<br \/>\nFra i tanti trasferimenti romani soggiorna anche nella popolare borgata \u201cder Tufello\u201d dove avviene la sua prima formazione artistica-culturale. Gigi \u00e8 un bravo studente: prende il diploma liceale e si iscrive alla facolt\u00e0 di giurisprudenza ma mentre studia si appassiona alla musica ed impara a suonare chitarra, pianoforte, fisarmonica e contrabasso e comincia ad esibirsi nelle feste e nei locali. Un\u2019attivit\u00e0 che diventa sempre pi\u00f9 importante e impegnativa; \u00e8 cos\u00ec che, a pochi esami dalla laurea, abbandona gli studi.<br \/>\nSi iscrive al \u201cCentro Teatro Ateneo\u201d, una struttura dell\u2019universit\u00e0 \u201cLa sapienza\u201d dove hanno insegnato, fra gli altri, Arnoldo Fo\u00e0, Giulietta Masina e Giovanni Sbragia. La sua giornata tipo era formata da lezioni teoriche la mattina, prove in palcoscenico il pomeriggio e esibizioni nei locali la notte; quello che guadagnava di notte gli serviva per pagarsi le lezioni del giorno. Negli anni \u201960 frequenta anche un corso di mimica; il direttore del corso, l\u2019attore, mimo e regista Giancarlo Cobelli (1929-2012) nota le sue grandi doti attoriali e, nel 1963, lo scrittura per un suo spettacolo, il \u201cCan Can degli italiani\u201d. Dal 1964 comincia a recitare parti secondarie nel \u201cGruppo Sperimentale 101\u201d, uno dei tanti centri teatrali sperimentali fioriti a Roma negli anni \u201960 dove figurava, oltre Cobelli, anche Andrea Camilleri. Il suo primo ruolo sar\u00e0 \u201cl\u2019upupa\u201d ne \u201cGli uccelli\u201d di Aristofane. Dal 1968 comincia a recitare nei ruoli di protagonista nel Teatro Stabile de L\u2019Aquila.<br \/>\nDal 1964 inizia a recitare anche per il cinema in film di Ettore Scola e Tinto Brass; per Brass interpreta il suo primo ruolo da protagonista ne \u201cL\u2019urlo\u201d, presentato a Cannes. In quegli anni comincia ad apparire anche in televisione. Le sue apparizioni in teatro, al cinema e in TV si fanno sempre pi\u00f9 frequenti e sempre pi\u00f9 caratterizzate da ruoli importanti.<br \/>\nNel 1976 stringe un importante rapporto di collaborazione con lo scrittore, commediografo e sceneggiatore Roberto Lerici (1931-1992) e comincia a scrivere e dirigere propri spettacoli dove mette in luce le sue formidabili doti di improvvisatore, monologhista, cantante, imitatore e ballerino; tra questi il celeberrimo \u201cA me gli occhi please\u201d che replicher\u00e0 pi\u00f9 volte nel \u201993, \u201996 e nel 2000, allo stadio Olimpico di Roma.<br \/>\nNel 1978 \u00e8 incaricato della direzione artistica del Teatro Brancaccio di Roma dove istituisce la sua celebre scuola per giovani attori \u201cLaboratorio di Esercitazioni Sceniche\u201d dove si formeranno generazioni di talenti come Giorgio Tirabassi, Massimo Wertmuller, Rodolfo Lagan\u00e0, Francesca Reggiani, Flavio Insinna, Enrico Brignano e molti altri.<br \/>\nDa allora \u00e8 un flusso continuo di apparizioni e produzioni in tutti i settori dello spettacolo sino alla grande consacrazione di massa del 1996 grazie alla serie TV \u201cIl maresciallo Rocca\u201d, ambientato nella stazione dei carabinieri di Viterbo con al fianco una superba Stefania Sandrelli. L\u2019enorme successo della serie, con ascolti da Festival di S. Remo, obbligher\u00e0 gli autori a ben cinque nuove edizioni.<br \/>\nDa quel momento Gigi Proietti cessa di essere performer teatrale, cinematografico e televisivo per assumere quello di Principe dello spettacolo.<br \/>\nQuanto grande \u00e8 la sua immagine pubblica tanto riservata \u00e8 la sua vita privata: dal 1962 \u00e8 legato all\u2019ex guida turistica, la svedese Sagitta Alter con cui conviver\u00e0 per tutta la vita; dalla loro unione nascono le figlie Susanna e Carlotta.<br \/>\nGigi ci lascia il 2 novembre di quattro anni fa, nel giorno del suo 80\u00b0 compleanno, nella clinica romana Villa Margherita, dove era ricoverato, per un arresto cardiaco seguito all\u2019aggravarsi di una cardiopatia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una vita meravigliosa racchiusa entro la medesima data del 2 novembre e nella medesima citt\u00e0; in mezzo 80 anni di comicit\u00e0, cabaret, teatro, film, fiction, canzoni, libri etc. all\u2019insegna del garbo, dell\u2019ironia, della romanit\u00e0-italianit\u00e0 e dell\u2019intelligenza. Figlio di Romano Proietti, &hellip; <a href=\"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/2024\/11\/02\/accadde-oggi-2-novembre-1940-nasce-a-roma-gigi-proietti-2-novembre-2020-muore-a-roma-gigi-proietti\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":385,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[44],"class_list":["post-384","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","tag-gigi-proietti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=384"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/384\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":386,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/384\/revisions\/386"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/media\/385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}