{"id":387,"date":"2024-11-03T09:15:06","date_gmt":"2024-11-03T09:15:06","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/?p=387"},"modified":"2024-11-03T09:15:06","modified_gmt":"2024-11-03T09:15:06","slug":"michelangelo-buonarroti-il-tondo-doni-tempera-grassa-su-tavola-1505-1506","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/2024\/11\/03\/michelangelo-buonarroti-il-tondo-doni-tempera-grassa-su-tavola-1505-1506\/","title":{"rendered":"Michelangelo Buonarroti,  Il Tondo Doni,  tempera grassa su tavola 1505-1506"},"content":{"rendered":"<p>Michelangelo Buonarroti,<br \/>\nIl Tondo Doni,  tempera grassa su tavola 1505-1506.<br \/>\nE&#8217; conservato alla Galleria degli Uffizi Firenze.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FB_IMG_1730625169176-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" class=\"alignnone size-medium wp-image-388\" srcset=\"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FB_IMG_1730625169176-300x300.jpg 300w, https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FB_IMG_1730625169176-150x150.jpg 150w, https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FB_IMG_1730625169176-768x771.jpg 768w, https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/FB_IMG_1730625169176.jpg 956w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\nLo possiamo ammirare nella sua cornice originale ,<br \/>\nprobabilmente disegnata dallo stesso Michelangelo.<br \/>\nE&#8217; l&#8217;unica opera su supporto mobile certa e compiuta dall&#8217;artista.<\/p>\n<p>Questa di Michelangelo \u00e8 Una Sacra Famiglia rappresentata come mai si era vista prima,  che stravolge tutta l&#8217;iconografia precedente. I tre personaggi centrali sono dipinti come un gruppo scultoreo: Maria posa il libro che sta leggendo e con una torsione del corpo alza le braccia per prendere il Bambino che Giuseppe le sta porgendo. Su una prospettiva diversa, sullo sfondo, figure nude raffigurano quattro sculture dell&#8217;Antichit\u00e0: Apollo seduto, Apollo del Belvedere, il Laocoonte,<br \/>\nAmore con l&#8217;arco.<br \/>\nSulla destra un paesaggio montano: La Verna, il monte su cui San Francesco trascorreva periodi di silenzio e preghiera e dove ricevette le stimmate.<br \/>\nMondo pagano e mondo cristiano.<\/p>\n<p>Il ricco banchiere Agnolo Doni leg\u00f2 indissolubilmente il suo nome a quello di Michelangelo per questo tondo che \u00e8 la sua pi\u00f9 alta prova pittorica prima della Sistina. Agnolo era la taccagneria incarnata, il Vasari lo immortal\u00f2 nelle sue Vite con la famosa frase:<br \/>\n-Spendeva volentieri, ma con pi\u00f9 risparmio che poteva.-<br \/>\nMichelangelo, che aveva il suo bel caratterino e che pareva avesse giurato di lasciare a tutti un pessimo ricordo di s\u00e9, si prese il gusto di chiedere al banchiere il doppio della somma che avevano stabilito per il tondo.<br \/>\nAgnolo, nel quale la spilorceria andava stranamente unita ad uno sviscerato amore per le cose belle, dovette rassegnarsi a pagare, con grande strazio e gemiti, tutta la somma richiesta da Michelangelo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Michelangelo Buonarroti, Il Tondo Doni, tempera grassa su tavola 1505-1506. E&#8217; conservato alla Galleria degli Uffizi Firenze. Lo possiamo ammirare nella sua cornice originale , probabilmente disegnata dallo stesso Michelangelo. E&#8217; l&#8217;unica opera su supporto mobile certa e compiuta dall&#8217;artista. &hellip; <a href=\"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/2024\/11\/03\/michelangelo-buonarroti-il-tondo-doni-tempera-grassa-su-tavola-1505-1506\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":388,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-387","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=387"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/387\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":389,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/387\/revisions\/389"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/media\/388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}