{"id":398,"date":"2024-12-07T21:23:50","date_gmt":"2024-12-07T21:23:50","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/?p=398"},"modified":"2024-12-07T21:23:50","modified_gmt":"2024-12-07T21:23:50","slug":"7-dicembre-1598-nasce-lo-scultore-gian-lorenzo-bernini-il-poeta-della-forma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/2024\/12\/07\/7-dicembre-1598-nasce-lo-scultore-gian-lorenzo-bernini-il-poeta-della-forma\/","title":{"rendered":"7 DICEMBRE 1598: NASCE LO SCULTORE GIAN LORENZO BERNINI, IL POETA DELLA FORMA"},"content":{"rendered":"<p>\u201cil Cavalier Bernini, quel famosissimo scultore che ha fatto la statua del Papa e la Dafne [&#8230;]<br \/>\nch&#8217;\u00e8 il Michelangelo del nostro secolo [&#8230; ] e che \u00e8 un uomo da far impazzire le genti\u201d<br \/>\nFulvio Testi (1593-1646); poeta e scrittore<\/p>\n<p>La fortuna di Gian Lorenzo Bernini \u00e8 nascere e compiere la prima formazione a Napoli proprio quando la citt\u00e0 partenopea, tra il 1589 e il 1609, \u00e8 punto di raccolta di uno dei pi\u00f9 importanti team di artisti di sempre: il gruppo chiamato a restaurare la celebre Certosa di San Martino al Vomero (oggi sede del Museo Nazionale di San Martino), eretta nel Trecento da Carlo D\u2019Angi\u00f2.<br \/>\nFra gli artisti chiamati a Napoli figura anche il pittore e scultore di Sesto Fiorentino Pietro Bernini (1562-1629), padre di Gian Lorenzo. Il figlio segue il padre sul cantiere e apprende precocemente i rudimenti dell\u2019arte scultorea.<br \/>\nNel 1606, quando Gian Lorenzo ha otto anni, Pietro viene chiamato a Roma da papa Paolo V e il figlio continua a seguire il padre sul campo, affinando ulteriormente la propria maestria e la propria sensibilit\u00e0 in quella che era la maggiore capitale mondiale dell\u2019arte.<br \/>\nLa sua iniziazione artistica si realizza in una delle eccellenze dell\u2019arte romana: la cappella Paolina dell\u2019arcibasilica di Santa Maria Maggiore all\u2019Esquilino, dove Paolo V stava realizzando il proprio monumento funebre. La direzione dei lavori \u00e8 affidata al valente architetto Flaminio Ponzio e probabilmente \u00e8 da lui che il giovanissimo Gian Lorenzo apprende il senso dell\u2019unitariet\u00e0 dell\u2019opera d\u2019arte come complesso di elementi e stilemi coordinati e coerenti con il motivo ispiratore e le sensibilit\u00e0 del tempo e del luogo.<br \/>\nForte di questa esperienza Gian Lorenzo continua a maturare e questo gli vale il suo primo salto di qualit\u00e0: da semplice accompagnatore diviene collaboratore alla pari del padre e il loro primo lavoro \u00e8 la coppia Priapo e Flora, oggi al Metropolitan Museum of art di New York (le statue oggi visibili a Villa Borghese sono copie riprodotte con tecniche digitali).<br \/>\nSeguono la decorazione della Cappella Barberini in Sant\u2019Andrea della Valle e il \u201cFauno che scherza con i due amorini\u201d del 1614, anche questo al Metropolitan.<br \/>\nA partire dal 1614, all\u2019et\u00e0 di 16 anni, Gian Lorenzo si mette in proprio; le opere principali di questo esordio sono la scultura \u201cSan Lorenzo sulla graticola\u201d del 1617, oggi agli Uffizi di Firenze e il \u201cSan Sebastiano\u201d, anche questo del 1617, commissionato dal cardinale Barberini, oggi al museo Thissen-Bornemisza di Madrid.<br \/>\nIn questa scultura Bernini mostra di aver maturato un proprio stile espressivo in cui il dettaglio anatomico naturalista si fonde in modo felice e originale con l\u2019eleganza di forme altamente astratte.<br \/>\nQuesti primi capolavori gli attirano l\u2019attenzione e la simpatia di un grande mecenate, cultore delle arti, collezionista e intenditore di opere e di talenti: il cardinale, nipote di papa Paolo V, Scipione Borghese (1577-1633) al cui nome \u00e8 intitolata la celebre \u201cvilla di delizie\u201d di Porta Pinciana che oggi ospita l\u2019altrettanto celebre \u201cGalleria Borghese\u201d, uno dei maggiori musei statali italiani.<br \/>\nPer il raffinato porporato il ventenne Bernini realizza il famoso piccolo busto del di lui zio, dando inizio a un sodalizio che durer\u00e0 fino al 1625. Durante questo periodo realizza opere altamente complesse come il gruppo \u201cEnea, Anchise e Ascanio\u201d (1618-\u201819), il \u201cRatto di Proserpina\u201d (\u201921-\u201922), un \u201cDavid\u201d (\u201923-\u201924) e \u201cApollo e Dafne\u201d (\u201922-\u201925); tutte opere andate ad arricchire la sua superba omonima villa.<br \/>\nDopo questa serie di capolavori Gian Lorenzo Bernini \u00e8 una star conosciuta e apprezzata in tutta Italia, unanimemente acclamato come il \u201cnuovo Michelangelo\u201d.<br \/>\nNegli anni 20 del Seicento Gian Lorenzo riprende la sua seconda passione: la pittura, dedicandosi alla realizzazione del cosiddetto \u201critratto con busto\u201d, un format non di rado incline alla vocazione celebrativa, segnata da insistiti tratti fieri, severi e distaccati a onore degli augusti personaggi rappresentati.<br \/>\nBernini muta radicalmente questa prospettiva mettendo in scena volti realistici, \u201cfermati\u201d in espressioni dinamiche, rivelatrici di pensieri e moti psicologici.<br \/>\nNel 1623 il cardinale Maffeo Barberini viene eletto papa col nome di Urbano VIII, che aveva grandi progetti per una riforma urbanistica di Roma ispirata all\u2019arte. Subito chiama Bernini per affidargli importanti incarichi pubblici; tra questi quello di commissario e revisore dei condotti delle fontane di piazza Navona; la direzione della Fonderia di Castel Sant&#8217;Angelo e la soprintendenza dell&#8217;Acqua Felice, un\u2019importante opera idraulica realizzata per rifornire di acqua Viminale e Quirinale (il nome \u201cFelice\u201d \u00e8 in onore di Felice Peretti, papa Sisto V).<br \/>\nIn questa veste realizzer\u00e0 le celebri fontane del \u201cTritone\u201d (1642-\u201943) e delle \u201cApi\u201d (1644).<br \/>\nNel \u201929 diviene anche direttore dei lavori di San Pietro dove realizzer\u00e0 grandi opere, tra le quali il celeberrimo baldacchino di San Pietro, con le scenografiche colonne scure spiraliformi in collaborazione, per la parte architettonica, con il collega e rivale Francesco Borromini.<br \/>\nNel 1636 Gian Lorenzo intraprende una complicata relazione sentimentale con la nobildonna viterbese Costanza Piccolomini Bonucelli (1614-1662), moglie dello scultore Matteo Bonarelli, per qualche tempo assistente di Bernini. Al momento dell\u2019incontro Costanza ha 22 anni, lui 38. Sfortunatamente Costanza intrattiene una relazione anche con il fratello di lui, Luigi e quando lo scandalo viene alla luce Gian Lorenzo impazzisce per la gelosia. Le cronache raccontano che far\u00e0 sfregiare Costanza da un suo servitore e minaccia di uccidere il fratello.<br \/>\nIl 15 maggio 1639, chiusa questa turbolenta vicenda, Gian Lorenzo sposa Caterina Tezio; le cronache raccontano di un matrimonio felice da cui nasceranno 11 figli.<br \/>\nSfortunatamente per Gian Lorenzo, nella sua biografia non mancano anche nemici e detrattori, invidiosi dei suoi successi e appoggi.<br \/>\nNel 1644 muore Urbano VIII e il successore Innocenzo X Pamphili non sar\u00e0 altrettanto generoso come il predecessore e i suoi denigratori, dentro e fuori la curia, possono alzare la voce.<br \/>\nNel 1647 vengono rilevate crepe in alcune torri campanarie di San Pietro realizzate da Bernini e diversi gli imputano errori progettuali; Innocenzo lo incolpa, ordina l\u2019abbattimento delle opere e gli addebita i costi in un coro di ingiurie e accuse infamanti.<br \/>\nProstrato e ferito nell\u2019orgoglio Bernini realizza per proprio conto la \u201cVerit\u00e0 scoperta dal Tempo\u201d, un\u2019allegorica rappresentazione delle ingiuste persecuzioni cui \u00e8 sottoposto e porta a termine uno dei suoi massimi capolavori: la \u201cCappella Cornaro\u201d, comprendente la celeberrima \u201cEstasi di santa Teresa d\u2019Avila\u201d.<br \/>\nNel 1651, con uno stratagemma ottiene l\u2019incarico per la realizzazione della \u201cFontana dei quattro fiumi\u201d di piazza Navona; un gioiello che gli consente di risollevare le sorti della propria carriera.<br \/>\nCon l\u2019elezione del nuovo papa Alessandro VII (Fabio Chigi) Bernini torna ad essere il principale riferimento dei progetti di rinnovamento urbanistico di Roma e i segni rappresentativi dell\u2019impronta del Bernini sul cosiddetto \u201csecondo Rinascimento dell\u2019Urbe\u201d sono soprattutto tre: l\u2019accesso a piazza del Popolo con la \u201cPorta\u201d e le due chiese gemelle, la \u201cCattedra di san Pietro\u201d e il colonnato espressione dell\u2019abbraccio della chiesa al mondo.<br \/>\nArtista ormai di fama internazionale, nel 1665, all\u2019et\u00e0 di 67 anni, \u00e8 chiamato in Francia per realizzare importanti lavori, tra cui il \u201cLouvre\u201d; ma dovr\u00e0 fare i conti con l\u2019ostilit\u00e0 degli architetti locali, ragione per cui dopo alcuni mesi preferisce abbandonare e fare ritorno a Roma.<br \/>\nDurante il nuovo soggiorno romano riduce progressivamente il suo impegno artistico e si dedica a un appartato ritiro spirituale.<br \/>\nDopo una paralisi a un arto Gian Lorenzo Bernini muore il 28 novembre 1680; per suo volere viene tumulato in una modesta tomba in Santa Maria Maggiore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cil Cavalier Bernini, quel famosissimo scultore che ha fatto la statua del Papa e la Dafne [&#8230;] ch&#8217;\u00e8 il Michelangelo del nostro secolo [&#8230; ] e che \u00e8 un uomo da far impazzire le genti\u201d Fulvio Testi (1593-1646); poeta e &hellip; <a href=\"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/2024\/12\/07\/7-dicembre-1598-nasce-lo-scultore-gian-lorenzo-bernini-il-poeta-della-forma\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":399,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[61],"class_list":["post-398","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-gian-lorenzo-bernini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=398"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/398\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":400,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/398\/revisions\/400"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/media\/399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}