{"id":408,"date":"2024-12-24T01:01:06","date_gmt":"2024-12-24T01:01:06","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/?p=408"},"modified":"2024-12-24T01:01:06","modified_gmt":"2024-12-24T01:01:06","slug":"incontro-fra-il-vescovo-di-viterbo-e-i-giornalisti-della-stampa-locale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.ilcaffeletterario.org\/alc\/2024\/12\/24\/incontro-fra-il-vescovo-di-viterbo-e-i-giornalisti-della-stampa-locale\/","title":{"rendered":"INCONTRO FRA IL VESCOVO DI VITERBO E I GIORNALISTI DELLA STAMPA LOCALE"},"content":{"rendered":"<p>VITERBO &#8211; Il 23 dicembre, antivigilia del Santo Natale,  si \u00e8 svolto l&#8217;incontro fra il vescovo della Diocesi di Viterbo mons. Orazio Francesco Piazza e i giornalisti della stampa locale, presso la Curia vescovile per uno scambio amichevole di auguri, per analizzare insieme tematiche significative e condividere riflessioni, in vista delle festivit\u00e0 e del Giubileo 2025. Talvolta, presi dai problemi quotidiani, dalla corsa frenetica agli acquisti, da futili banalit\u00e0, si dimentica il vero senso della nascita di Ges\u00f9. &#8220;Dimentichiamo di invitarlo alla Sua festa, al Suo compleanno&#8221;- ha affermato mons.Piazza.<br \/>\nLe parole del Vescovo hanno illuminato,  con il calore e la luce pura del Natale, un momento di rinnovata speranza e di autentica comunione.  In un\u2019epoca che spesso sembra caratterizzata da frammentazione e conflitto, anche a volte fra i rappresentanti delle diverse testate locali, mons.Piazza ha saputo, con saggezza, richiamare anche gli operatori della comunicazione alla responsabilit\u00e0 di costruire ponti anzich\u00e9 muri, di abbracciare la diversit\u00e0 anche nel modo di diffondere le notizie, come un arricchimento reciproco, e di riscoprire il potere della condivisione, tanto necessario per la coesione sociale e per il benessere collettivo in ogni campo professionale e non.<br \/>\nL&#8217;incontro \u00e8 stata un&#8217;occasione  preziosa di eloquente riflessione sull\u2019importanza dell\u2019unit\u00e0 fra i cristiani, dell\u2019integrazione e della condivisione, valori fondamentali in un periodo in cui le sfide sociali e culturali sembrano amplificare le divisioni tra le nostre comunit\u00e0.<br \/>\nIn vista del Giubileo 2025, le parole del Vescovo assumono un significato ancor pi\u00f9 profondo; rappresentano un invito a riflettere sul nostro cammino umano e spirituale, a rinnovare le nostre promesse di solidariet\u00e0 e a impegnarci in un percorso di riconciliazione. Il Giubileo ci offre l&#8217;opportunit\u00e0 di tornare alle radici della nostra fede, rinnovando il nostro impegno verso il prossimo e abbracciando l\u2019amore come fulcro delle nostre azioni.<\/p>\n<p>Le riflessione di mons Piazza sul significato del Natale ci ricordano inoltre che, al di l\u00e0 delle celebrazioni materiali, ci\u00f2 che conta veramente \u00e8 la volont\u00e0 di tendere la mano verso il nostro simile, di ascoltare le esigenze degli altri e di promuovere una cultura di pace e di gioia condivisa. In questo contesto, il Natale diventa non solo una ricorrenza, ma un&#8217;esortazione a vivere in pienezza i valori del Vangelo, portando luce e calore nei cuori di chi ci circonda.<\/p>\n<p>L&#8217; eloquenza e la sua capacit\u00e0 di toccare le corde pi\u00f9 intime delle nostre anime sono un dono prezioso per la comunit\u00e0 viterbese. Mons. Piazza, con la Sua guida ispiratrice e con l\u2019amore che dedica alla nostra diocesi, sa sempre offrire parole che servono a stimolarci e a orientarci verso un futuro di unit\u00e0, integrazione e condivisione, affinch\u00e9 il messaggio di speranza del Natale possa essere un faro luminoso nel cammino della nostra vita quotidiana. Il Vescovo ha risposto con chiarezza alle  domande poste dai giornalisti delle varie testate locali, affrontando tematiche di attualit\u00e0 relative ai fedeli, al territorio della Tuscia e, pi\u00f9 in generale, all&#8217;intera umanit\u00e0 e analizzando luci e ombre della vita quotidiana. Fra le luci, si \u00e8 parlato del trasporto straordinario della Macchina di Santa Rosa in vista del Giubileo. Il Vescovo,  a tal proposito, ha evidenziato che il trasporto non \u00e8 di sua competenza, ma che, pur essendo organizzato dal Comune e dal Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, Egli auspica di condividere con loro la decisione di effettuarlo, ma ha anche ricordato che il trasporto speciale e straordinario della Macchina \u00e8 avvenuto unicamente alla presenza del Papa. In un anno impegnativo e intenso, come quello che sta arrivando, con il Giubileo 2025,<br \/>\n\u201cIl 2 settembre \u2013 ha spiegato il vescovo Piazza \u2013 non trasporteremo solo il cuore, ma il corpo di Santa Rosa per dare valore giubilare alla festa &#8211;  oltre a Dies Natalis &#8211;  fatte salve tutte le ricognizioni e le autorizzazioni  del caso&#8221;.  Il sacro corpo di Santa Rosa, dunque, tornerebbe a percorrere, trasportato dai suoi Facchini, i luoghi che la videro operare nel Bene e in nome di Cristo.<br \/>\n&#8220;Io vivo le manifestazioni con la mia presenza caratterizzante, ma sempre nel rispetto delle istituzioni &#8211; ha tenuto a sottolineare il Vescovo, che non si \u00e8 sentito di fare una richiesta al Santo Padre per assistere al trasporto della Macchina,  in un anno cos\u00ec denso di impegni per il pontefice.<br \/>\nPer quanto concerne la preparazione della citt\u00e0 e della Diocesi al Giubileo, mons.Piazza ha precisato: \u201cVivr\u00f2 un Giubileo itinerante su tutte e cinque le zone territoriali\u201d.<br \/>\nIl Vescovo ha, quindi analizzato alcune tematiche:<br \/>\nla sensibilit\u00e0 delle persone, che dovrebbe essere&#8221; nel curriculum personale di ciascuno&#8221;, oltre alle competenze; la realt\u00e0 economica e sociale della Tuscia, la necessit\u00e0 di fare rete fra le associazioni e poi la cura dell&#8217;ambiente e del creato. Ha anche ricordato l&#8217;importanza della data del 30 aprile 2025,  una giornata dedicata al lavoro e ai lavoratori, con il coinvolgimento quest\u2019anno anche di tutte le realt\u00e0 sindacali e imprenditoriali.<\/p>\n<p>Mons.Piazza ha poi fatto un bilancio dei suoi primi due anni di Vescovato a Viterbo, nei 35 comuni del territorio: in ogni comune egli \u00e8 stato almeno 2\/3 volte.<br \/>\n&#8220;Non vedo nell\u2019identit\u00e0 di un territorio un limite, lo diventa quando si chiude alla relazione. L\u2019obiettivo \u00e8 abbattere queste mura, che non significa perdere l\u2019identit\u00e0, ma creare un servizio per costruire strutture per far vivere questi territori\u201d. Il Vescovo ha parlato poi di servizi, di solidariet\u00e0, evidenziando la necessit\u00e0 di insegnarla anche, per almeno un&#8217;ora a settimana, nelle scuole, di rispetto, del rapporto genitori &#8211; figli, profondamente mutato rispetto a qualche anno fa (&#8220;Prima i figli temevano i genitori; ora sono i genitori ad aver paura dei figli&#8221; ha detto in tono scherzoso il Vescovo), della giovent\u00f9 odierna e della necessit\u00e0 di trovare valori condivisi da perseguire, di integrazione,  di disagio sociale, proponendo unione di forze &#8211; anche da parte delle associazioni &#8211; per aiutare il prossimo.<br \/>\nIl Vescovo ha parlato anche della ricerca della tomba di Alessandro IV e della collaborazione con l\u2019universit\u00e0 della Tuscia: \u201cLa ricerca della tomba di Alessandro IV sta diventando un romanzo. Attorno alle absidi e alle cattedrali c\u2019erano degli ipogei, delle tombe, per\u00f2 c\u2019\u00e8 un grande dubbio: la tomba \u00e8 presso la zona absidale o da tutt\u2019altra parte?\u201d- Mons. Piazza ha anche parlato del primo conclave della storia, annunciando anche l&#8217;uscita di un nuovo libro sul tema e ha poi aggiunto: \u201cNell\u2019anno Giubilare si aprir\u00e0 la cappella di Giovanni XXI&#8221;. Il valore interreligioso e l&#8217;inclusione sono stati argomenti lungamente trattati da mons.Piazza, che ha infine annunciato il motto e l&#8217;augurio del Natale 2024: \u201cFacciamoci compagnia\u201d!<\/p>\n<p>Il motto del vescovo &#8220;Facciamoci compagnia, non lasciamo nessuno solo&#8221; esprime un messaggio profondo di solidariet\u00e0, inclusione e comunit\u00e0, particolarmente significativo in vista del Natale. <\/p>\n<p>1. Spirito di comunit\u00e0. Natale \u00e8 tradizionalmente un momento di riunione e condivisione. Questo motto ci invita a valorizzare le relazioni umane e a creare legami pi\u00f9 forti fra le persone, sottolineando l\u2019importanza di stare insieme, specialmente in un periodo che pu\u00f2 essere solitamente celebrato in famiglia.<\/p>\n<p>2. Attenzione agli ultimi. La frase richiede una riflessione sul nostro comportamento nei confronti delle persone pi\u00f9 vulnerabili, come gli anziani, i malati, o chi vive situazioni di isolamento. \u00c8 un invito a non voltare le spalle a chi ha bisogno di aiuto e compagnia.<\/p>\n<p>3. Riflesso del messaggio cristiano. Il Natale celebra la nascita di Ges\u00f9, che \u00e8 venuto per portare amore e speranza. Questo motto pu\u00f2 essere visto come un invito a seguire l&#8217;esempio di accoglienza e amore incondizionato che il messaggio cristiano offre.<\/p>\n<p>4. Promozione del dialogo. Facendoci compagnia, si promuove anche una comunicazione aperta e sincera, che \u00e8 essenziale per affrontare le sfide della vita. Mescolarsi e interagire con chi ci circonda contribuisce a creare un ambiente pi\u00f9 caloroso e accogliente.<\/p>\n<p>In sintesi, il motto del vescovo \u00e8 una chiamata all&#8217;azione per tutti noi, spingendoci ad essere pi\u00f9 presenti nei confronti degli altri, a costruire comunit\u00e0 pi\u00f9 forti e a diffondere un messaggio di amore e solidariet\u00e0 durante le festivit\u00e0 e oltre.<\/p>\n<p>Anna Maria Stefanini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VITERBO &#8211; Il 23 dicembre, antivigilia del Santo Natale, si \u00e8 svolto l&#8217;incontro fra il vescovo della Diocesi di Viterbo mons. 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